Allora sì!
Ecco! Tornata nel pieno della iperattività.
Domani inizia ottobre, ovviamente il mio mese preferito. Scende il fresco, le giornate si accorciano, la notte si allunga. Ci si mette i maglioni, le calze di lana, le giacche a contrasto col vento, le sciarpe. Le borse sono più grosse (chissà perchè, ci si mette più roba?) e si mangia di gusto.
Al lavoro faccio più tardi, come se stare di più al computer scaldasse. In realtà si è rientrati nel regime, quello che ti stanca meno di quando fai meno, perchè facendo di più entri nel flusso contuinuo che un giorno è incollato all’altro, per cui la tensione e l’attenzione non scendono mai e sei sempre un po’ più pronta, più reattiva. Poi mi sto sintonizzando sulla new special life, che mi impone di evitare di andare a casa alle 7 perchè tanto c’è traffico – sì, a breve mi trasferisco in campagna: incredibile che per conquistare un po’ più di relax ci si infili nell’inghippo del traffico. Quindi bene, resta solo da vedere se riesco a gestire l’energia, che vuole e vuole convogliarsi su Ini, che però quando lo incontro dopo 14 ore di sveglia convoglia male. Ma chi se ne frega.
Bene, quindi tutto ok. Se riesco andare a Londra super benissimo: inauguro l’autunno con shopping e magari look speciale, che guduria. Sono un po’ vanish, mi rendo conto, am almeno l’ammetto, anzi: cerco di soddisfare completamente la voglia.
Bene, sostituiamo una pagina dell’esecutivo e si va.
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