Settembre.
Sempre scrivere un post dal titolo “settembre”. Fa inizio. E l’inizio è iniziato.
Il fine settimana trascorso a un matrimonio è stato divertente, momlto divertente: una scia estiva niente male. Uno scoglio al quale apigliarsi il lunedì, durissimo, pallosissimo. Al lavoro, come tutti i lunedì, ma con l’ennesima nota in sospeso, con quell’alone di assenteismo ingiustificato di risposte e intenzioni.
Attendere prego. Attendere ancora. Attendere, in ogni caso! Vietato proiettarsi in avanti, vietato sapere se i progetti sono sosenibili. E sai allora che c’è? Che io mi faccio i cazzi miei e di brutto. Investo quote altrove, probabilmente è la sola cosa che devo fare. Le prospettive si aprono e coraggiosamente le guardo, le contemplo. Mi danno carica, speranza, aprono la visuale. Sono felice, nella mia vita stanno accadendo cose importanti, mie, belle.
E quindi? Che attendo?
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